TI FIDI DI ME ?



Mancavano poche settimane alla fine della scuola e per gli alunni della quinta elementare del Maestro Teo si avvicinava un evento fondamentale per la loro vita: la Prima Comunione.

Il maestro sapeva quanto i bambini si stessero preparando per l’incontro con Gesù ma sembravano più interessati alla preparazione della festa e alla lista dei regali. Così, approfittando della bella giornata, li portò tutti nel giardino della scuola.

Il giardino che circondava il piccolo plesso dove insegnava era un “angolo di paradiso”: uno spazio verde molto suggestivo con tanti alberi e un piccolo ruscello che lo divideva in due parti con dei massi che permettevano anche ai bambini di attraversarlo da una riva all’altra.

“Possiamo fare la nostra lezione all’ombra di questi alberi. Vi va?” chiese il maestro sicuro della risposta positiva dei bambini che avvenne in coro.

Teo fece sedere tutti di fronte a lui. “Tra pochi giorni farete la Prima Comunione. Sentivo che vi state preoccupando del vestito, siete in ansia per la festa, per l’acconciatura. Ed è giusto che sia così. Quando anche io, alla vostra età, stavo per compiere il vostro stesso passo, il mio maestro mi fece una domanda. La stessa che adesso anche io faccio a voi: Cos’è la Fede?”.

Maria, la più diligente della classe prese subito la parola “La Fede è una delle tre virtù teologali: Fede, Speranza e Carità. Così ci hanno spiegato al catechismo”.

“La fede è l’anello del matrimonio e mio padre l’ha anche persa nel lavandino del bagno e ha litigato con mamma” disse Angelo facendo sorridere tutto il gruppo.

“Le vostre risposte sono giuste. Ma io intendo altro. La Fede di cui parlo è il motore che vi spinge a compiere questo passo” continuò il maestro tra gli sguardi smarriti dei suoi alunni.

“Per spiegarvi di cosa parlo voglio fare un gioco con voi. Chi vuole partecipare?”.

Tutti alzarono la mano, ma il maestro volle spiegare prima la particolarità della prova. “Chi parteciperà a questo gioco dovrà attraversare bendato il ruscello, dovrà raccogliere un fiore e lo riporterà qui restando sempre con gli occhi chiusi”.

Di quelle mani alte dei bambini e delle bambine che volevano partecipare a quella prova proposta dal Maestro Teo, ne restò solo una, tutti gli altri ebbero paura di misurarsi con quel gioco a loro avviso “pericoloso”.

“Bene! Michelino è l’unico che vuole provare a fare questo gioco” commentò l’uomo facendo alzare il bambino. Prima di bendarlo gli fece una domanda “Come mai vuoi provare? Non hai paura?”.

“Certo che ho paura. Ma tu ci vuoi bene e non ci faresti fare mai nulla di pericoloso” rispose Michelino.

Il maestro sorrise. Non commentò le parole del suo alunno, ma continuò la spiegazione del gioco. “La prova è difficile, ma non vi ho detto una cosa, accompagnerò io Michelino tenendolo per mano e indicandogli i passi da compiere”.

“Adesso sono più tranquillo” disse il bambino oramai bendato e rassicurato dalle parole del suo maestro.

La prova iniziò. I due attraversarono il ruscello e il bambino raccolse anche il fiore seguendo le indicazioni del maestro. Qualche scivolone non mancò facendo sorridere tutti i compagni di classe. Michelino non staccava la mano da quella del suo maestro ed era attento a tutti i suggerimenti per non bagnarsi e non farsi male.

Ritornato al punto di partenza, Michelino ricevette un applauso da tutti il gruppo e tolse finalmente la benda abbracciando il maestro per il risultato ottenuto.

“Ecco cos’è avere Fede: avere fiducia in chi ti tiene la mano. Nel corso della nostra vita Gesù ci chiede di viaggiare con lui aggrappati alla sua mano. Forse ci porterà dove non vogliamo. Forse dove vorremmo andare non è un posto sicuro e per noi sceglierà un itinerario diverso, adatto alle nostre possibilità o forse ci spingerà a fare qualcosa che mai sogneremmo di fare. Ma noi gli abbiamo dato fiducia. Durante la nostra vita ce lo chiederà tante volte: vuoi attraversare il ruscello con me? Hai fiducia? Se gli diciamo di si, come Michelino, il viaggio inizia subito; se gli diremo di no… state sicuri che questa domanda la sentirete tante alte volte. Vi do un consiglio: ditegli di sì! Ma fate di più: se da una mano avete Lui che guida i vostri passi, dall’altra prendete un vostro amico, i vostri genitori o anche un nemico e percorrete insieme questo viaggio. Arrivati al capolinea, proprio come ha fatto Michelino, toglierete la benda e solo allora vedrete Gesù e il luogo dove vi ha condotti. Lì capirete che avete fatto bene ad avere Fiducia”.

 

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