CONCORSI DI SCRITTURA CREATIVA

CREAZIONE DI UN FUMETTO

Federico Di Leva

Terza C - Scuola Primaria Plesso "Don Milani"

IC San Pancrazio Salentino (BR)


Insegnante: MUCEDERO ANNA MARIA



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CATEGORIA C

Pulcinella il folletto cattivo

 

Tanto  tempo  fa, al  Polo Nord,  nella casa di  Babbo  Natale, c’erano  i  tre folletti  Ping, Pong   e  Pulcinella.

Tutti  facevano  i  buoni, tranne  Pulcinella, infatti  faceva  i  dispetti,  scherzi  e tante  altre  cose  molto  cattive  e perciò  il  suo  desiderio di  diventare  un  umano  ,era irrealizzabile.

Aveva  bisogno  della polverina  magica di  Babbo  Natale, ma  egli  l’aveva nascosta  nella  profondità  del  mare, davanti  all’isola xxxx.

Ogni  folletto  aveva un  potere: Pulcinella  aveva il   potere del  fuoco,  Dormiglione aveva  il  potere di  far  dormire  tutti, Tic-Tac  quello di  aggiustare  gli  orologi.

Di  certo  Pulcinella non  poteva nuotare  perchè non  aveva il  potere giusto, quindi  chiese aiuto  al  folletto   Arlecchino  che  aveva  il  potere di  riuscire  a respirare  sott’acqua.  :<< Amico  mio -  chiese  Pulcinella- potresti  aiutarmi  a  recuperare la  polverina  magica?>>.

Pulcinella ci  pensò e  ripensò, ma  poi  decise  di  aiutarlo  e  partirono. Arrivati  davanti  all’isola xxxx  scesero nelle profondità del  mare e  trovarono  Terenzio  e  Tribuzio ,dei  draghi  acquatici  molto, molto  grandi…e  spaventosi!  Che  fare?  Pulcinella  voleva  avere  per  forza  quella polverina perché  voleva  diventare  umano ,  ma  soprattutto….buono  (non  è  poi  che  tutti  gli umani  siano  buoni  eh?...ma  lasciamo  stare  …) Pulcinella  non  riusciva   più  a trattenere il  respiro, ma  Arlecchino  che  aveva questo  potere, riuscì  a prendere  la polverina  magica che i  draghi  marini  avevano  nascosto in un barattolo  di  vetro  ben  chiuso,  sotto  ad  uno  scoglio.

Arlecchino  risalì in  superficie e  Pulcinella che lo  aspettava  a  riva  esclamò  felice:<< Evviva,  grazie, dai  apri  il  barattolo e  cospargi  un  po’  di  polverina  sul  mio  cappello: sbrigati,  voglio diventare un  umano  buono, prima  che arrivi  Natale! Voglio provare  la  gioia  dei  bambini,  non  so  che  cos’è,  ma  so  che  deve  essere qualcosa di  speciale!  Se  Babbo  Natale fa  tanta  fatica per  arrivare in  tempo  ogni  anno

dai  bambini,  vuol  dire  che ci  si  sente  proprio  bene! Sono  stanco  di  essere un gran  monello!>>.

Arrivati  da  Babbo  Natale  Pulcinella  si  offrì  volontario per accompagnarlo  a  consegnare i  doni  ai  bambini …in  particolare  si  occupò  di  quei  bambini  che  non  avevano  nulla ed  erano  molto tristi

perché  i  loro  genitori ,essendo  poveri,  non   avevano  potuto  nemmeno  addobbare l’albero.

Pulcinella  era  finalmente  felice:  era  il  Natale più  bello  della  sua  vita!