CONCORSI DI SCRITTURA CREATIVA

CREAZIONE DI UN FUMETTO

Viola Chiantore


Quarta A  Scuola Primaria 

Istituto Comprensivo "Guido Gozzano" 

Rivoli (TO)


INSEGNANTE: MARIA GRAZIA REITANO 


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CATEGORIA E

IL CAVALIERE DEL RE


Passò un anno dalla cerimonia di investitura del Cavaliere Daniel e la brutta vicenda che aveva vissuto il regno di Serafin II, ormai era un solo brutto ricordo. Tutto procedeva per il meglio. C’era tanta felicità al castello, si avvicinava il giorno delle nozze che avrebbe visto coronare il sogno d’amore tra il giovane cavaliere e la bella principessa Camilla.
Ma le insidie erano dietro l’angolo. Eludendo la sorveglianza Marcus riuscì a scappare dalla sua prigione lasciando un messaggio inquietante: “Tornerò e per voi sarà la fine”.
Prima di andarsene Marcus liberò la Regina Romunda, rubando le chiavi ai soldati di guardia per aprire la sua cella. I due si abbracciarono, felici di rivedersi, e tornarono al loro regno in groppa ad un cavallo.
Arrivati al villaggio vennero accolti da tutti i loro amici e familiari i quali, felici del loro ritorno, organizzarono una festa in loro onore. La sera, davanti al fuoco, tra un bicchiere di vino e un pezzo di carne grigliata, tutti insieme decisero di architettare un piano per distruggere il regno di Serafin II. Il piano prevedeva che le guardie della Regina catturassero Serafin II e lo rinchiudessero nella torre nord del palazzo, la più angusta e temuta da tutti. Il problema erano le guardie del Re, che lo proteggevano giorno e notte non lasciandolo mai solo; bisognava trovare un pretesto per allontanarle.
Una volta catturato Serafin II e rinchiusi nelle celle del castello Daniel, Camilla, Claudio, il falegname e i frati, Romunda avrebbe potuto finalmente tornare a comandare nel tanto conteso regno.
Mentre al villaggio festeggiavano il ritorno dei due fratelli ideando un diabolico piano per disfarsi di Serafin II, nel regno le guardie si accorsero che i prigionieri erano evasi. Allarmate, le guardie mandarono un messaggero per riportare al re, che si trovava lontano dal castello, quanto accaduto. Il capo delle guardie ordinò ai suoi soldati di circondare il regno, disponendosi lungo le mura e sulle torri di vedetta, per proteggere il Re e il suo castello.

Ben presto si accorsero che era troppo tardi, perché la regina e il suo seguito erano già giunti alle porte del regno; provarono ad attaccare le alte mura e grazie alle potenti armi riuscirono ad entrarvi.
Romunda cercò in ogni anfratto e per molto tempo Serafin II che però si trovava dall’altra parte del regno, in occasione delle nozze dei due giovani, Daniel e Camilla.
La regina, con il suo cavallo e i soldati, iniziò a girare per i boschi e i campi del regno finché non trovo Serafin II e, dopo una lunga e sofferta battaglia, lo sconfisse, lo catturò e lo rinchiuse in una stanza buia della torre Nord. Daniel, Camilla, Claudio, il falegname e i frati vennero invece imprigionati nelle celle del castello.

Qualche mese dopo Daniel, con un’astuta mossa, riuscì a rompere la finestra della sua cella ed evase liberando anche i suoi amici. 
Si rifugiarono nella cappella dei frati che, negli anni passati, era stata la loro dimora. Lì pensarono un piano infallibile per disfarsi definitivamente della regina e di Marcus, ma come prima cosa avrebbero dovuto liberare Serafin II per mettere in salvo la sua vita e quella dell’amato regno.
Fra Aniello all’improvviso si ricordò che lui e Felipe il nonno di Camilla, da bambini avevano nascosto alcune chiavi del castello nella chiesa. Era un gioco che amavano fare perché così riuscivano a raggiungere luoghi a loro vietati indisturbati e senza essere visti dagli adulti.
Corse quindi verso l’altare e cercò, a tentoni, la piastrella traballante che doveva trovarsi da quelle parti. Dopo qualche minuto senti qualcosa muoversi sotto le sue mani e con la punta di un coltello riuscì ad estrarla, trovando così due chiavi arrugginite e fredde.
Fra Aniello disse: “Mi ricordo di queste chiavi, le avevamo nascoste noi da bambini. Erano le più preziose che avevamo perché sono quelle della torre Nord, vietata a tutti perché angusta e pericolante. Le tenevamo qui e siamo saliti sulla torre solo un paio di volte, perché incuteva davvero tanto terrore; ogni volta che pensavamo di raggiungerla tremavamo dalla paura. Ora però è giunto il momento di usarle, cari amici. Queste salveranno Re Serafin II e il nostro regno.”

Daniel a quel punto prese le chiavi e disse: “Io, Camilla e Claudio andremo a salvare il Re”.
La mattina seguente, si svegliarono di buon’ ora, legarono ben strette le chiavi alla cintola dei pantaloni e si incamminarono alla volta del castello. La sera prima, davanti al fuoco durante la cena, Fra Aniello aveva ricordato loro del tunnel che aveva scavato insieme a Felipe e che loro avrebbero dovuto ripercorrere.
Dopo qualche minuto, Daniel, Camilla e Claudio si trovarono nella stanza della principessa dalla cui finestre cercarono di capire dove erano posizionate le guardie della regina Romunda. Vedendo che le guardie stavano controllando la regina decisero che era il momento giusto per raggiungere la torre Nord.
Passò qualche instante e finalmente i tre amici si trovarono davanti alla porta della torre. Con le chiavi riuscirono ad aprirla e rividero Serafin II. Il re sembrava molto spaventato ma non appena li riconobbe si sciolse in un sorriso di sollievo. A quel punto Daniel aiutò il re a liberarsi dalle catene e insieme si incamminarono verso la chiesa. Non appena arrivati trovarono i frati che aspettavano sulla soglia: al vederli corsero loro incontro, sempre attenti a non farsi vedere e li abbracciarono.
Tutti insieme entrarono in chiesa e fecero un delizioso banchetto per festeggiare il ritorno del re.
Passarono giorni e poi settimane, l’esercito di re Serafin II era di nuovo forte e unito sotto la sua guida.
Un pomeriggio decisero di attaccare la regina Romunda, Marcus e il loro seguaci per riconsegnare il regno al suo legittimo re.
La battaglia fu lunga e dolorosa, ma i due fratelli furono sconfitti.
Ora toccava al re Serafin decidere se imprigionarli o ucciderli; tutti erano decisi sull’ucciderli e così fecero.
Un mese dopo si prepararono nuovamente le nozze tra il giovane cavaliere e la bella principessa Camilla e da quel giorno il regno visse in pace e armonia.