CONCORSI DI SCRITTURA CREATIVA

CREAZIONE DI UN FUMETTO

Samuel Luperto

Quarta C  Scuola Primaria "G.GHIROTTI"

Creazzo (Vicenza)


Insegnante GULISANO MARIA

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CATEGORIA E

LA SCOMPARSA DELLE RENNE

 

Ciao ragazzi! Io sono RUFST il cane del mitico omone: BABBO NATALE. Io ho sempre il pelo sporco perché mi diverto a giocare nel fango e il mio pelo è di un colore marrone scuro e gioco sempre con un osso di plastica che tanto tempo fa mi regalò Babbo NATALE. Noi viviamo in Lapponia in un ufficio gigantesco. In questo posto io sono nato. Nel 1900 la sera di Natale metà dei folletti stavano preparando la slitta per l’operazione NATALE. Tutti gli altri stavano preparando il sacco pieno zeppo di regali ma poco dopo si sentii urlare Babbo natale “Balocchi cari vi aspetto nella S P E: Stanza Parlamento Elfi”. Gli elfi si fiondarono da Babbo Natale ma si senti un rumore dalla stalla delle renne e in due batti baleni tutti gli elfi e Babbo Natale erano li. Wurstel, l’elfo preferito di babbo Natale apri il cancello e vide una sagoma losca trascinare delle renne. Babbo si fiondò davanti al ladro, si riprese le renne e per sicurezza le contò. “1 2 3 4 5 6 7 8… manca Rudolph!”. Babbo continuò “Mi dispiace Rudolph ma ora non abbiamo il tempo di cercarti” e così Babbo e le renne partirono. Dopo un po’ FULMINE voltò la testa e vide Rudolph, portò la banda giù e si ripresero la renna scomparsa. Curiosi di veder la faccia del ladro gli tolsero la maschera e Babbo esclamò “un bimbo” Avete letto bene cari lettori, il ladro era un bimbo. Babbo lo portò nel suo ufficio e gli chiese perché ebbe rubato le renne. Il bimbo rispose “Beh, l’anno scorso a Natale non ho ricevuto nemmeno un regalo e non mi sembrava giusto che tutti gli altri bambini del mondo invece avessero ricevuto qualcosa”. Babbo gli disse “Tu hai fatto un brutto gesto ma io sono disposto a perdonarti”. Il bimbo si scusò e di questo Babbo Natale fu talmente felice che gli chiese “vuoi che ti accompagno a casa con la mia slitta?” E il bimbo gli rispose “sulla tua slitta, certo!” Il bimbo e Babbo fecero il giro del mondo insieme e da lì il bimbo non si comportò mai più male.