CONCORSI DI SCRITTURA CREATIVA

CREAZIONE DI UN FUMETTO

Alessandro Minasi 

Quinta C  Scuola Primaria - Direzione Didattica II

"Ss. Medici"  - Castrovillari (CS)


Insegnante: Prince Gaetana

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CATEGORIA G

IL MIRACOLO DI NATALE


Era il 14 settembre del 2020 e, quella mattina, Mike, un bambino di 10 anni che viveva a Milano, si svegliò molto molto presto, tant’è che era ancora buio.

Mike quel giorno avrebbe vissuto il suo “ultimo primo giorno” di scuola della scuola primaria e si sentiva tanto triste. Per la prima volta, infatti, Mike non sarebbe stato accompagnato a scuola dalla sua mamma perché stava male ed era ricoverata in ospedale.

I genitori di Mike lavoravano entrambi nel loro studio dentistico, la mamma, Kate, era di origine inglese, mentre il papà, Antonio, era nato e cresciuto a Milano.

Mike si fece coraggio e, per non impensierire ulteriormente il papà, si alzò dal letto e si preparò per la scuola, senza far per nulla trapelare la tristezza e la preoccupazione che aveva nel cuore.

Passò settembre, poi ottobre e poi novembre… Iniziò il mese di dicembre e la mamma di Mike non accennava a guarire e si trovava ancora in ospedale.

Il bambino trascorse questi mesi tra scuola e studio e, appena gli era possibile, andava a trovare la sua dolce mamma malata.

Un pomeriggio di metà dicembre andò in ospedale per salutare la mamma e, quel giorno, fece un incontro davvero particolare…

Mike era seduto vicino il distributore di caffè e snacks nell’attesa di poter entrare nella stanza della mamma in cui, in quel momento, il Dottor Stregone la stava visitando. Ad un certo punto uno strano dottore iniziò a “litigare” con il distributore di snacks perché non riusciva ad ottenere la sua cioccolata. Mike, incuriosito, lo guardava divertito. Lo strano dottore si accorse della presenza del bambino, gli si avvicinò e a lui si presentò. Il buffo medico aveva i capelli rossi e ricci, un abbigliamento, che si intravedeva sotto il suo camice, molto molto colorato e delle particolarissime orecchie a punta. Il medico disse di chiamarsi Achille e raccontò a Mike che da poco lavorava in quell’ospedale.

Tra i due nacque da subito una bella simpatia. Iniziarono a chiacchierare e Mike gli raccontò la storia della sua mamma e della sofferenza che si portava dentro; Achille, allora, gli confidò di essere il capo aiutante di Babbo Natale e che si trovava in quell’ospedale in missione segreta per recuperare i poteri magici di Babbo Natale rubati da un certo Stregone che si spacciava per un medico.  Achille spiegò a Mike che a Stregone servivano i poteri di Babbo Natale per rubare l’amore delle persone buone e che questo le portava alla morte.

Mike, quindi, raccontò, allarmato e preoccupato, ad Achille che il medico che teneva in cura la sua mamma si chiamava proprio Stregone e che, da quando era in ospedale, la sua salute non era migliorata, anzi era peggiorata!

A quel punto Mike ed Achille capirono di dover collaborare per sconfiggere Stregone, recuperare i poteri di Babbo Natale e salvare Kate, la mamma di Mike.

Fu così che i due escogitarono un piano…

Fecero irruzione nella  stanza d’ospedale della mamma, dove, in quel momento, si trovava il dottor Stregone. Achille, con il suo stetofonendoscopio magico lo immobilizzò e gli sottrasse il suo fonendoscopio in cui erano intrappolati i poteri magici di Babbo Natale e l’amore delle persone buone. Stregone, allora, privato di qualsiasi potere si trasformò nella sua natura originaria: ritornò ad essere un nano grasso, calvo e senza denti. Achille utilizzò, quindi,  il suo stetofonendoscopio per aprire un portale magico e spedire nel nulla Stregone ormai sconfitto.

A quel punto si dedicò a restituire l’amore a tutti i  pazienti a cui era stato sottratto,  iniziando proprio dalla mamma di Mike. Kate, quando Achille poggiò sul suo petto lo stetofonendoscopio, si sentì immediatamente meglio e, nel giro di qualche giorno,  tornò a casa sua in perfetta salute, così come tutti gli altri pazienti vittime di Stregone.

Achille allora ritornò da Babbo Natale per restituirgli  i suoi poteri per permettere, così, la continuazione della magia del Natale!

Fu così che, ancora una volta, l’amore del Natale fece il suo Miracolo!