CONCORSI DI SCRITTURA CREATIVA

CREAZIONE DI UN FUMETTO

Cristian Carriglio  


Classe PRIMA A - Scuola Secondaria di Primo Grado

IC "Rallo" di Favignana



Clicca MI PIACE alla nostra pagina per conoscere tutti gli aggiornamenti

CATEGORIA I

Passò un anno dalla cerimonia di investitura del Cavalier Daniel e la brutta vicenda che aveva vissuto il regno di Serafin II, oramai era solo un brutto ricordo. C’era tanta felicità al castello, si avvicinava il giorno delle nozze che avrebbero visto coronare il sogno d’amore tra il giovane Cavaliere e la bella principessa Camilla. Ma le insidie erano nascoste dietro l’angolo. Eludendo la sorveglianza Marcus riuscì a scappare dalla sua prigione lasciando un messaggio inquietante “ Tornerò e per voi sarà la fine.”


 

LA FURIA DI MARCUS

 

 

I CAPITOLO

Il messaggio inquietante

Le guardie carcerarie, letto il messaggio, si recarono subito dal re a riferire quanto era  successo. Il re, conoscendo la pericolosità di Marcus, chiamò Daniel per prendere provvedimenti per evitare che i suoi sudditi andassero incontro a pericolose insidie. Ma nessuno sapeva quando e dove Marcus avrebbe scatenato la sua ira, perciò bisognava ideare un piano molto astuto.

 

II CAPITOLO

L’incantesimo

Marcus decide di sfogare la sua ira su Camilla; in questo modo avrebbe colpito Daniel e il re. Il suo scopo era quello di diventare il futuro re del regno.

Una mattina mentre la principessa si trovava nel parco a passeggiare, Marcus bevve una strana pozione e subito si trasformò in un cane. Il cane si avvicinò alla principessa  e appena fu accarezzato, la principessa fu trasformata  in un fiore acquatico, che venne rinchiuso in una piccola urna di vetro. L'incantesimo sarebbe svanito se l'urna fosse stata aperta da un bambino, in questo modo la principessa sarebbe ritornata in vita.

A corte una guardia avvertì il re che Camilla era sparita e cominciarono le ricerche. Passarono i giorni ma le ricerche risultavano vane.

Tutti si davano da fare per cercare la principessa, ma non avevano idea di dove fosse e se Marcus avesse escogitato qualcosa. Il re e Daniel erano addolorati, non si davano per vinti, però erano tristi e sconsolati. Il re disse a Daniel: “Daniel, chi potrebbe essere stato a rapire la principessa?”. Daniel rispose: “Di certo non lo so, ma potrebbe essere stato Marcus.”.

                                             

III capitolo

Finalmente sposi !

 

Intanto Marcus, presa l'urna con il fiore, la nascose al centro di un piccolo laghetto appena fuori dal castello. Marcus vestito da mendicante entrò al castello per assistere alla disfatta  del re e di Daniel.  Il suo intento era quello di sposare la principessa , così sarebbe diventato il futuro re del regno, ma per far ciò era necessario far sparire sia il re che Daniel. Questo progetto per lui non sarebbe stato facile perché il castello era pieno di guardie e sicuramente  non sarebbe riuscito nella sua impresa per il momento. Bisognava studiare un piano ben preciso e non certo facile da eseguire.

Daniel intanto, preso  un gruppo di soldati, si recò in perlustrazione nei paesi vicini chiedendo a tutti se avessero visto la principessa Camilla. Nessuno sapeva nulla a corte regnava tanta tristezza. Un giorno il re, saputo che erano arrivate delle famiglie nomadi domandò al capo delle famiglie nomadi chi fossero e cosa volessero. Il capo delle famiglie nomadi gli rispose che erano  in viaggio da molto tempo e chiedevano se potevano accamparsi lì per qualche giorno. Il re fu un po' indeciso perché  non si fidava troppo, ma dopo un po' di tempo  rispose di si, ma solo per qualche giorno .

Intanto Daniel nel cortile del palazzo vide una bambina che somigliava molto alla principessa ,così si avvicinò alla bambina chiedendole  di giocare un po' con lui . La bambina accettò e i due andarono in un laghetto vicini al castello per giocare con l'acqua. La bambina vide in mezzo al laghetto un'urna con un fiore acquatico. Allora rientrarono di corsa nel  castello e il re incuriosito da quel fiore chiese alla bambina di aprire l'urna. Così fece e subito l'urna si trasformò di nuovo in principessa. Intanto Marcus non aveva tanti ingredienti per le sue pozioni; la sua malvagità si stava esaurendo perché aveva combattuto con delle forze benigne stanche di vedergli fare del male. Avendo saputo che il suo ultimo incantesimo era svanito, per un periodo non avrebbe potuto fare niente. Al castello ripresero i preparativi per le nozze, furono invitati tutti i sudditi e finalmente dopo un mese Daniel e Camilla si sposarono.

 

IV CAPITOLO

Il piano fallito

Marcus  ormai ridotto in povertà, andò a vivere in una grotta nei pressi di un bosco. Oramai disperato e bisognoso di cibo decise di fare un orto. Un giorno mentre stava zappando la punta della sua zappa toccò qualcosa di duro, era un forziere pieno di monete d’oro. Marcus fu felicissimo perché con quelle monete d’oro potrà fare di tutto. Tra tutte le idee che aveva ne scelse una, che secondo lui era la migliore. L’idea era di formare un piccolo esercito per conquistare il castello. La fortuna gli venne incontro ancora una volta. Mentre era nell’orto sentì un rumore di zoccoli; si girò e vide che era un cavallo. Lo catturò e lo tenne con se’. Il mattino dopo Marcus galoppò con il suo cavallo alla ricerca di un esercito. Dopo aver attraversato tutto il bosco si accorse che in lontananza c’era una cittadina ,così si diresse lì. Arrivato, bussò a tantissime porte e a ogni uomo diede una moneta d’oro, spiegando che voleva formare un esercito per conquistare il castello e ne promise  un’altra a ciascuno di loro se l’impresa fosse riuscita. Riuscì a radunare un bel gruppetto di uomini e li portò nella sua grotta per organizzare l’attacco al castello. Uno degli uomini domandò a Marcus come mai viveva  in una grotta se era ricco Marcus rispose: “E’ una lunga storia e non ho tempo per raccontarla”. La notte del giorno successivo  Marcus con il suo esercito  si recò al castello per sferrare l’attacco e cercare  di conquistarlo. Il castello però era ben difeso, le guardie del re circondarono i soldati di Marcus, dicendo loro di buttare le armi. Tutti furono imprigionati, tranne Marcus che con la sua furbizia  riuscì a scappare ed a evitare di essere arrestato.  

 

V capitolo

Un fatto inaspettato

Dopo aver sventato questo pericolo a corte tutto continuò a  procedere  per il meglio. La principessa era in attesa di un bimbo, per la gioia del re e del marito, il quale già vedeva in questo bimbo la continuazione della dinastia . La principessa, che spesso andava a passeggiare nel parco, un giorno incontrò una vecchietta di nome Anna. La poverina era  vestita con abiti  cenciosi  e aveva molta fame.  La vecchietta chiese alla principessa “Avresti qualcosa da mangiare?” e la principessa rispose “Seguimi” . La principessa la portò al castello , la fece lavare , cambiare e le fece preparare del cibo. Dopo aver mangiato, la vecchietta se ne  andò nel corridoio del palazzo, e incontrò Daniel, che le  diede alcune monete d’oro. Anna disse a Daniel che vista la generosità sua e di sua moglie, lei avrebbe vegliato sulla famiglia reale e niente sarebbe successo se fossero rimasti dentro il castello. Daniel ringraziò la  vecchietta anche se in quel momento non riusciva a capire il senso di quelle parole. Allontanatasi dal castello, la vecchietta si trasformò in una bella donna. In effetti era una fatina che aveva voluto premiare la bontà di Daniel e Camilla. La fatina ora aveva il compito di distruggere tutti i filtri di Marcus, in modo da renderlo inoffensivo. In una notte di luna piena, quando Marcus era in giro per i boschi a cercare delle piante che gli sarebbero servite per fare malefici gesti, la fata entrò nella grotta dove abitava Marcus e con le sue magie distrusse tutte le provette e in questo modo annullò totalmente i poteri di Marcus così il regno sarebbe stato libero da magie e incantesimi. Intanto al castello nacque  il figlio di Camilla e Daniel. Era un bambino paffutello, con gli occhi azzurri e i capelli biondi. Il re era pieno di gioia e d’amore. Finalmente regnava nel castello  la pace e questo bambino avrebbe portato tanta gioia e serenità. Il ricordo di Marcus si stava allontanando e si prospettavano anni lieti e felici.