CONCORSI DI SCRITTURA CREATIVA

CREAZIONE DI UN FUMETTO

Giorgia Lupini


Seconda -  Scuola Secondaria di Primo Grado

Scheggia  "D. Cenci" 


IC SIGILLO - Sigillo (PG)



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CATEGORIA M

Passò un anno dalla cerimonia di investitura del Cavalier Daniel e la brutta vicenda che aveva vissuto il regno di Serafin II, oramai era solo un brutto ricordo. C’era tanta felicità al castello, si avvicinava il giorno delle nozze che avrebbero visto coronare il sogno d’amore tra il giovane Cavaliere e la bella principessa Camilla. Ma le insidie erano nascoste dietro l’angolo. Eludendo la sorveglianza Marcus riuscì a scappare dalla sua prigione lasciando un messaggio inquietante “ Tornerò e per voi sarà la fine.”

 

Dall'alto della torre del suo imponente castello, Re Serafin II guardava orgoglioso il suo regno.

Tutto intorno a lui era stupendo, i verdi pascoli rigogliosi, le acque del lago  che circondava per la maggior parte il territorio erano limpide e calme, pescatori laboriosi tiravano in barca le reti cariche di pesce destinato ai banchetti di corte, i suoi sudditi si dedicavano alle solite attività, tutto era calmo e tranquillo. Si respirava pace e serenità mancate per lungo tempo.

Erano ormai lontani quei giorni bui di disgrazia e tenebre, Romilda era confinata nella parte più impervia del regno, guardata a vista dalle guardie fedeli al re. Privata di ogni avere e graziata dal re dalla reclusione nelle prigioni del castello, ora trascorreva i propri giorni sola, senza poter vedere o incontrare nessuno. Punizione esemplare per lei che era abituata ai fasti di corte.

Nel secondo giorno che precedeva le nozze, i festeggiamenti erano già iniziati. Ogni famiglia era in festa , alcune portavano regali ai futuri sposi,  in tutte le strade  del regno riecheggiavano allegre musiche e danze.

Camilla era affacciata al balcone della sua stanza reale....avrebbe dovuto essere elettrizzata all'idea che finalmente stava per sposare il suo amato Daniel,  eppure......Eppure qualcosa la turbava, sentiva come se stesse per succedere qualcosa...Confidò  queste paure al priore del convento:

Caro Frate Antonio- gli disse-sono tormentata da un pensiero-

Dimmi cara- gli rispose il frate-che cosa ti angoscia?-

Non so di preciso, ma in cuor mio ho un sentore che qualcosa di brutto stia per succedere-

Mia cara stai tranquilla, nessuno permetterà che accada qualcosa di brutto. Ora torna al castello e cerca di riposarti. Ci vediamo in Chiesa Domenica.

La ragazza seguì il consiglio del Frate tuttavia non riuscì a chiudere occhio quella notte.

Nel frattempo Frate Antonio cercò di riprendere  la solita routine eppure anche in lui qualcosa non andava.

 

POCHE ORE PRIMA DEL MATRIMONIO

 

Era tutto pronto per celebrare il matrimonio. Re Serafin II stava accompagnando la figlia all'altare quando...un boato rimbombò per tutti il regno. Grida di paura e di dolore si sentivano tutte intorno.

-Che cosa sta succedendo?- esclamò il re- Guardie!!! ispezionate il perimetro- ordinò.

Nel frattempo si sentiva il rumore di zoccoli dei cavalli. Un esercito di cavalieri in armatura nera irruppero nel castello. Alcuni tenevano prigionieri i sudditi altri erano già arrivati alle segrete del castello e avevano fatto scappare di prigione Marcus, altri invece avevano preso Frate  Antonio costringendolo a rivelare i passaggi segreti del convento in modo da farlo scappare. Quando finalmente  Marcus fu riuscito a scappare salì a cavallo e se ne andò insieme ai cavalieri neri al castello di Re Arthur, arrivati entrarono  e  seduto sul trono trovarono lui:Alto e robusto,con lunga barba rossa e occhi verdi; che stava aspettando Marcus

-Benvenuto!Ti starai chiedendo perché sei qui...vedi Marcus io sono il fratellastro di Re Serafin e quando ci fu l'incoronazione io ero così invidioso che decisi di crearmi un regno tutto mio con  un esercito con il quale un giorno avrei sconfitto quello di mio fratello,vedi io ti ho fatto evadere perché so che sei un cavaliere molto forte e  che conosci bene mio fratello e i suoi piani quindi mi chiedevo se volessi unirti a me per compiere la Vendetta più spietata di tutti i secoli.

…...Certo mi farebbe molto piacere, nel profondo mio ho sempre voluto vedere Re Serafin crollare

Bene - disse mentre si strofinava le mani – all'alba del nuovo giorno escogiteremo il piano

 

LA MATTINA SEGUENTE AL CASTELLO DI RE SERAFIN....

 

La mattina dopo  Daniel si recò di buon ora nelle stanze del re, non aveva chiuso occhio e aveva bisogno di risposte cosi si recò nelle stanze del re e dopo  aver bussato entrò; trovò Re Serafin II seduto con aria stanca nella sua poltrona; era visibile che non aveva chiuso occhio nemmeno lui ma Daniel aveva bisogno di risposte e doveva averle.

Così chiese spiegazioni su chi fosse colui che aveva fatto rapire Marcus ma re Serafin all'inizio non volle parlare; su sua insistenza alla fine confessò tutto; Arthur era il suo fratellastro nato da una relazione clandestina di sua madre, regina all'epoca, con un suo servitore; Artur fu abbandonato appena nato e venne cresciuto da poveri del villaggio fino a quando i frati lo accolsero nel convento ed è lì che incontrò frate Antonio e che viene a conoscenza dell'incoronazione di suo fratello e della sua bella famiglia e del suo bel regno che aveva costruito. Aveva trascorso anche un lungo periodo nel collegio dove era stato anche Daniel ma molti anni prima e come Marcus adorava molto la chimica. Solo anni dopo aveva scoperto che  era stata  sua all'inizio l'idea di poter preparare un veleno per far morire il suo fratellastro ma non aveva mai avuto  l'occasione per farlo, non era mai riuscito ad entrare al castello ed essendo solo non aveva avuto possibilità di stringere amicizie  con qualcuno per farlo intrufolare. Quando venne però a sapere che il re era stato ridotto quasi in coma e del ritorno di Daniel a casa, sperò che fosse arrivato il tempo di poter mettere in pratica la sua vendetta così permise a Daniel di salvare il re.

A sentire quelle parole Daniel inorridì! Non poteva permettere che adesso, ad un passo dal suo matrimonio, in un momento in cui tutto andava bene, che il regno era tornato al suo antico splendore, non poteva permettere che nessuno rompesse questo equilibrio!!!

-Sire non vi preoccupate troveremo una soluzione! affronteremo Arthur e lo sconfiggeremo-

disse Daniel al suo amato Re.

-Lo spero Daniel Ma stai attento Tu non conosci Arthur…

 

 

LA MATTINA SEGUENTE AL CASTELLO DI RE ARTHUR.....

 

Allora Marcus,pensiamo alle cose serie: ecco cosa avevo in mente...

Il re del regno ai piedi della montagna, chiederà l'aiuto di Re Serafin  per bonificare un pezzo di terra ed è lì che entreremo in azione; sfrutteremo questo momento d'assenza del re per attaccare il castello e rapire Daniel!

E così fu...

2 giorni dopo Re Serafin si reca in questo regno con parte dell'esercito,poche ore dopo la partenza ha inizio l'assedio!Centinaia anzi migliaia di soldati in armatura nera oltrepassarono le mura e  con l'arco in mano iniziarono ad attaccare gli altri cavalieri;alcuni entrarono per cercare Daniel altri rimasero fuori di guardia. Il castello era poco protetto con l'esercito dimezzato e così non riuscì a respingere l'attacco. Camilla riuscì a nascondersi e ad aiutare gli abitanti a rifugiarsi nella pancia della montagna alle loro spalle. Portò in salvo tutti ma purtroppo Daniel venne preso.

Era disperata!

I cavalieri neri non se ne erano andati e controllavano il territorio.

Camilla era con gli abitanti nella grotta ma era in pena per suo padre e per il suo amato Daniel.

Claudio era riuscito a nascondersi nel convento di Frate Antonio.

-Dobbiamo fare qualcosa!!- diceva andando avanti indietro per il refettorio - Daniel è stato rapito da non so chi e il re non c'è- continuava a ripetere agitatissimo.

Frate Antonio lo guardava preoccupato e solo ora realizzava che quel suo presentimento purtroppo si era avverato. Aveva pregato molto il Signore affinchè tutto fosse andato per il meglio, quelle due povere anime se lo meritavano e per un po' era stato così tanto da sperare che il peggio fosse passato. E invece no ecco che si trovavano nella stessa situazione se non peggiore di prima. Come poteva stavolta aiutarli? Ormai i passaggi segreti che erano stati fondamentali la scorsa volta non potevano essere utilizzati perchè scoperti dai nemici, non lo conoscevano  ed erano senza soluzione.

Per fortuna al convento c'era Fra Galdino che era sempre ottimista

-Tranquillo Frate Antonio, la situazione si risolverà. Non preoccuparti Lui ci indicherà come-

Passò qualche giorno, la situazione non era cambiata ma Frate Antonio quella mattina si alzò dopo aver fatto uno strano sogno che lo aveva lasciato colmo di speranza.

-Fratelli Fratelli ascoltate!!!- disse entrando nella Cappella interrompendo le Lodi mattutine-ho fatto uno strano sogno!-

-Dicci Frate Antonio. Ti ascoltiamo-

Ho sognato una donna in groppa al cavallo con in mano la bandiera del nostro regno. La brandiva con fierezza calpestandone una tutta nera..

Frate Antonio non ti capiamo...che cosa vorrebbe dire?-

Fratelli e se la soluzione a tutto fosse la principessa Camilla?-

Tutti rimasero a bocca aperta! Quasi inorriditi a dire il vero.

..Frate Antonio..vuoi mettere in pericolo la nostra principessa?- Gli chiesero i suoi compagniHo il cuore addolorato ma pensateci fratelli...e se fosse la soluzione definitiva?Nel sogno ho visto anche una suora..magari potremmo chiedere aiuto alla madre superiora.Si ma come?Fratelli non lo so bene ancoraLo so io però!!!-

Tutti si girarono a guardare Claudio che aveva parlato.

-Claudio- disse Frate Antonio- cosa hai in mente?

-Pensateci, Camilla ha dimostrato grande coraggio durante l'attacco dei cavalieri neri, ha portato in salvo i suoi sudditi ed è ancora lì con loro.Li sta aiutando in tutto coinvolgendo le donne ed i ragazzi.

Quindi cosa hai in mente?-Direi di organizzare una vendita di biscotti delle suore del convento al castello di Re Artur. Le suore riusciranno ad entrare con facilità ed avranno occasione per fare un sopralluogo e riuscire a scoprire dove tengono prigioniero Daniel. Camilla travestiva da monaca potrà facilmente raggiungerlo e liberarlo.-Sì potrebbe funzionare-disse Frate AntonioVa bene- Dissero gli altri frati.

Subito si recarono alla grotta per mettere al corrente Camilla del piano. Lei accettò immediatamente.

La mattina dopo col sorgere del sole la principessa era pronta per partire. Nella notte Claudio e Frate Antonio erano andati dalla Madre Superiora che, seppur con un po' di timore, accettò di aiutare Camilla. Da quando l'avevano liberata dal convento lei aveva cambiato atteggiamento nei confronti del re e di sua figlia, aveva ammesso che si era fatta convincere della buona azione nel tenere la principessa rinchiusa ma non sapeva che sotto c'era un complotto. Così di buonora di radunò con le altre sorelle per pregare il Signore e poi si incontrò con lei per mettere in atto il piano. Arrivarono al castello poco dopo mezzogiorno, le guardie  le fecero entrare e tutto andò come previsto. La Madre Superiora raggiunse Re Arthur nella sala del trono dove, a sorpresa, vide anche Romulda, che era stata riportata ai fasti di corte.  La riconobbe ma nulla le disse. Con altre sorelle si intrattenne per un bel po' con i reali  parlando dei loro manufatti e  chiedendo  sostegno economico  per il loro ordine e le loro attività.

Nel frattempo Camilla si era intrufolata nelle segrete del castello e, dopo aver tramortito il carceriere di Daniel, lo liberò. Che gioia tornare tra le sue braccia. -Amore mio non dovevi correre un pericolo così grande- Le disse

-Daniel sei tutta la mia vita, non potevo lasciarti qui- poi girando tra le celle gli chiese dove fosse suo padre ma Daniel le disse che non c'era.

Un attimo di angoscia oscurò i suoi occhi ma subito si riprese e guidò Daniel finalmente fuori.

Uscendo da un porta non sorvegliata, si rincontrarono più tardi con le altre suore del convento. La Madre Superiora appena li vide tirò un sospiro di sollievo e ringraziò Dio per averli fatti tornare sani e salvi.

Quella sera tutti erano felici ma Camilla era ancora preoccupata per suo padre.

Claudio le disse che se ne sarebbe occupato lui e di lì a pochi giorni radunò i frati e alcuni cavalieri e partì alla volta di questo re che aveva chiesto il suo aiuto. Il viaggio era lungo e ci volle quasi un giorno per poter arrivare e per vedere che a nulla sarebbe servito l'aiuto di Re Serafin. Non c'era traccia di castelli né tantomeno di terre da bonificare. Tutto intorno era arido e scuro. C'era solo un capanno abbandonato custodito da due guardie travestite da contadini. Piano piano si avvicinarono e in poco tempo circondarono la casa. Le guardie tentarono di difendersi ma i frati le bloccarono subito e Claudio finalmente potè raggiungere e liberare il Re. Il viaggio di ritorno trascorse veloce. Il Re era impaziente di rivedere Camilla e Daniel e quando finalmente arrivò si rammaricò per non poter rientrare nel castello. Ancora c'erano i cavalieri neri che presiedevano i confini. Venne condotto alla grotta  nella montagna dove finalmente potè riabbracciare la sua adorata figlia ed il suo futuro sposo, nonché suo fidato cavaliere. Entrambi gli raccontarono tutto ciò che era successo, la battaglia, il rapimento di Daniel, il piano per liberarlo e per liberare lui stesso. Tutti erano in salvo ma occorreva fare l'ultima cosa: liberare il regno dai cavalieri neri!!

Giusto il tempo di riposarsi e riprendere le forze che furono pronti. Il piano era:

-Camilla, tu e i nostri amici frati vi occuperete dei cavalieri che sono di guardia – dispose Re Serafin- io con Daniel e Claudio radunerò l'esercito e marceremo sul regno oscuro-

Che Dio sia con noi- disse Frate Antonio.

All'alba del nuovo giorno tutto era pronto, Camilla e le suore del convento si occuparono dei cavalieri intorno al castello mentre il Re con i suoi cavalieri e l'esercito raggiunse il confine del regno di Re Arthur. Non furono sorpresi nel vedere che l'esercito era già lì ad attenderli, Marcus in prima linea accanto a Re Arthur, re di cosa poi? Si chiese Re Serafin.

Fu proprio Marcus a parlare per primo, con il suo lungo mantello nero, sorreggeva fiero la bandiera anch'essa nera. Lui era stato il cavaliere fidato del Re per molto tempo, sapeva tutto di lui eppure non gli aveva confidato di avere un fratello. Un fratello che dopo essere stato abbandonato, era cresciuto con il pensiero di vendetta perchè per lui la vita non era stata facile.

  • Bentrovato Serafin- Gli disse- non sono sorpreso di vederti di nuovo, d'altronde sei sopravvissuto al veleno che hai bevuto, non sarà stato nemmeno difficile liberarti, sembri essere l'uomo che non muore mai- continuò
  • Marcus- gli disse il re- cosa è successo? Perchè ti comporti così, cosa ti ho fatto di male? Eri il mio primo cavaliere-
  • Io non sono come te Serafin, tu sei buono con tutti ma non ti sei mai accorto che non potevo rimanere il tuo cavaliere per sempre, io volevo il potere, volevo il tuo regno e tua figlia. Si perchè sono innamorato di lei da sempre ma non mi degnava di uno sguardo. Per lei esisteva solo Daniel. Quando ha deciso di andare in collegio ho cominciato a sperare. Stava andando nella direzione giusta ma poi è tornato e ha rovinato tutto. Per fortuna Arthur mi ha fatto fuggire.
  • Marcus ti prego torna in te, so che c'è del buono in te- gli disse Re Serafin

Gli altri stavano ascoltando in silenzio fino a che Arthur avanzò piano col suo cavallo e si affiancò al fratello. I due si guardarono intensamente, tutto intorno era silenzio, era scesa la sera e il sole tramontando tingeva l'acqua del lago di un rosso brillante.

-Arthur- Re Serafin ruppe il silenzio- posso darti tutto quello che non hai avuto, non sapevo nulla di te, non sapevo che fossi stato abbandonato, se avessi saputo ti avrei cercato e preso con me, credimi-

  • e per quale motivo dovrei crederti?- Gli disse con aria di sfida-
  • perchè non sapevo nulla!! devi credermi!! Non vorrai mica batterti. Per cosa poi? Anche se vincessi i miei sudditi non ti vorranno mai e ti ritroverai di nuovo solo.-
  • Avrò la mia vendetta!!!-
  • Si la avrai ma avrai anche sulla coscienza tutti quei cavalieri che non ce la faranno-
  • non me ne importa!!
  • Pensaci invece!! Vuoi davvero questo? Vieni con me, ricominceremo da capo!-
  • Ricominciare? Non ci conosciamo nemmeno!!- la sua voce ormai era carica di odio.
  • Arthur non lasciare che il tuo odio prenda il sopravvento. Non potrò ridarti la tua gioventù ma posso darti una possibilità adesso.-Re Serafin era addolorato per suo fratello.
  • Lasciamo che questi cavalieri tornino alle loro famiglie. Noi torneremo al castello e insieme guideremo i nostri regni. Non ci saranno più buoni o cattivi, ci saremo noi che, insieme, proteggeremo e ci occuperemo di tutti senza distinzioni.

Arthur abbassò la guardia. Forse avrebbe avuto l'occasione che aspettava da tanto tempo...

Si lasciò convincere non dopo aver brutalmente discusso con Marcus e Romulda che non soddisfatti della piega che aveva preso la situazione, se ne andarono insieme per chissà dove.

 

SULLA VIA DEL RITORNO

 

Si era fatta l'alba ormai. La notte era stata tesa e difficile. Ma sulla via del ritorno, i re erano soddisfatti. Arthur raccontò al fratello di quanto dolore avesse provato in vita sua, Serafin da parte sua gli promise che avrebbe fatto di tutto per cancellare quei brutti ricordi.

Il castello si stagliava all'orizzonte. Ad attenderli Camilla con gli abitanti del regno che, ormai liberi, erano tornati alle loro case.

Poche spiegazioni e il Re chiamò tutti nella piazza principale. Incoronò Arthur re a sua volta e quello fu l'inizio di un nuovo e lungo periodo di serenità e prosperità. Daniel e Camilla finalmente coronarono il loro sogno diventando i successori di Re Serafin.

Di nuovo sul terrazzo della sua torre Egli guarò il suo regno. Ne aveva passate di brutte negli ultimi tempi ma adesso aveva suo fratello al suo fianco e insieme, ne era certo, avrebbero governato con giustizia e rettitudine.